Pubblica Assistenza AVIS Montemarciano

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Statuto Pubblica Assistenza A.V.I.S. O.N.L.U.S.


ART. 1
E’ costituita con sede in Montemarciano una associazione di volontariato. Organizzazione non lucrativa di utilità sociale denominata “PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S.”.
 

ART.2
L’ Associazione PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta intende contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività. Per questa ragione i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nell’A.V.I.S. Nazionale – Associazione Volontari Italiani del Sangue – e nell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze denominata A.N.P.AS. alla quale aderisce.
 

 ART.3
La PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. è apartitica e aconfessionale e fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia senza alcun fine di lucro. Durante la vita dell’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione o fondi e riserve o capitale. L’Associazione impiega gli utili e gli avanzi di  gestione per la realizzazione di attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
 

ART. 4
La PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile e culturale, pertanto i suoi fini sono:
a) aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
b) ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;
c) contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
d) contribuire all’affermazione dei principi della mutualità;
e) favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;
f) collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;
g) favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio sanitario, sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;
h) collaborare con enti pubblici e privati e con le altre associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti nel seguente statuto.
 

ART. 5
La sua attività consiste quindi:
a) nel promuovere la raccolta del sangue;
b) nell’organizzare il soccorso mediante ambulanza ad ammalati e feriti;
c) nell’organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriale direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
d) nel promuovere iniziative di informazione e formazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
e) nell’organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente;
f) nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
g) nell’organizzare la formazione del volontariato in collaborazione con i progetti dell’A.V.I.S.(Associazione Volontari Italiani del Sangue) e dell’A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l’Associazione si impegna anche a:
1) promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione di cittadini allo studio dei bisogni emergenti e alla programmazione del loro soddisfacimento;
2) organizzare forme d’intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto 1;
3) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore istituendo anche specifici servizi;
4) organizzare servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno ai cittadini anziani, handicappati e comunque in condizioni anche temporanee di difficoltà;
5) organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente statuto anche mediante pubblicazioni periodiche;
6) organizzare i servizi di mutualità;
E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente annesse.
 

ART.6
Possono essere soci dell’Associazione PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. tutti i cittadini indipendentemente dalla propria età e l’Avis Comunale di Montemarciano, rappresentata dal proprio presidente o delegato. Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla loro qualifica, oltre gli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in Assemblea, di eleggere e di essere eletti. Tutti i soci inferiori ai diciotto anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare in Assemblea, di eleggere e di essere eletti. La qualifica di socio è intrasmissibile e non da alcun diritto sul patrimonio sociale.
 

ART.7
I soci si distinguono in:
a) soci onorari;
b) soci contribuenti;
c) soci militi assistenti;
d) soci donatori.
I soci onorari vengono nominati dall’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, fra coloro che hanno conseguito particolari meriti nell’ambito dell’Associazione o al di fuori di essa, ma che abbiano, comunque, contribuito a dare lustro e prestigio all’Associazione. I soci contribuenti sono ammessi nell’Associazione a seguito di domanda scritta sulla quale si pronuncerà, insindacabilmente, il Consiglio di Amministrazione e sottoscrivono la quota associativa nella misura e dentro i termini fissati annualmente dall’Assemblea. I soci militi assistenti sono ammessi nell’Associazione a seguito di domanda scritta sulla quale si pronuncerà insindacabilmente il Consiglio di Amministrazione; per poter assumere la qualifica di socio assistente è necessario avere compiuto il quattordicesimo anno di età ed essere autorizzati dai propri genitori o da chi esercita la patria potestà.
I soci donatori sono tutti i soci dell’Associazione Avis Comunale di Montemarciano.
I soci che si iscrivono alla PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. devono essere in possesso di requisiti di moralità e buona condotta. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
 

ART.8
I diritti dei soci sono:
a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto e di regolamenti da esso derivanti;
b) eleggere le cariche sociali ed essere rieletti salvo i limiti di cui nel precedente articolo 6;
c) chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente statuto;
d) formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione e in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto.
 

ART. 9
I doveri dei soci:
a) rispettare le norme del presente Statuto, del Regolamento e dei Deliberati degli organi associativi;
b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione.
  

ART. 10
Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dall’Associazione PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. ONLUS.
 

ART. 11
La qualifica di socio si perde:
a) per decesso;
b) per dimissione volontaria;
c) per morosità;
d) per radiazione.
Quest’ultima deve essere pronunciata dall’Assemblea dei soci. Il Consiglio di Amministrazione, iniziato il procedimento di cui all’art. 47 del presente Statuto, dispone l’immediata sospensione del socio in attesa della deliberazione dell’Assemblea in ordine alla radiazione o del consiglio stesso in ordine alla perdita della qualità di socio per morosità.
 

ART.12
L’esercizio finanziario della PUBBLICA ASSISTENZA A.V.I.S. O.N.L.U.S. comincia il 1° di gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio o rendiconto annuale viene redatto a cura del Consiglio di Amministrazione e deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci.
L’Associazione provvede al suo finanziamento:
a) con le quote sociali;
b) con le offerte volontarie, con donazioni di persone o enti, sempre che si possano accettare senza venire meno ai principi dell’Associazione e non siano contrari alle vigenti leggi dello Stato;
c) con i proventi dei servizi prestati, secondo le convenzioni stipulate;
d) con proventi derivanti da manifestazioni, attività culturali e ricreative in genere, organizzate dall’Associazione stessa;
e) con raccolte pubbliche occasionali di denaro.
  

ART. 13
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili il cui valore viene evidenziato, a prezzi correnti, nel bilancio o rendiconto annuale:
a) da titoli pubblici e privati;
b) da lasciti e donazioni.
  

ART. 14
I mezzi finanziari per la gestione amministrativa sono depositati presso uno o più istituti di credito
scelti dal Consiglio di Amministrazione e nel conto corrente postale. I prelevamenti sono effettuati
da almeno due delle seguenti cariche: Presidente, Vice Presidente, Segretario e Vice Segretario.
  

ART. 15
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Collegio dei probiviri;
d) il Collegio dei revisori dei conti.
 

ART. 16
L’Assemblea dei soci si riunisce di norma una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e per gli adempimenti di propria competenza. Si riunisce altresì ogniqualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno, o ne sia fatta richiesta scritta da almeno la metà dei soci regolarmente iscritti. Deve essere comunque convocata anche a scopo consultivo per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo.
Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito libro Verbali dell’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un’ora.
 

ART. 17
L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda la singola persona.
Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi.
Nei casi di modifiche allo Statuto sociale risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto. Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno i 4/5 dei presenti, qualunque sia il numero. Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi, queste si intendono respinte. Nelle elezioni delle cariche sociali qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di iscrizione.
 

ART. 18
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente con avviso da affiggere nei locali della sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti dell’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, e diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Partecipano all’Assemblea i Soci in regola con le disposizioni del presente Statuto, del Regolamento e dei deliberati degli organi associativi.
Le riunioni dell’Assemblea possono anche divenire pubbliche, qualora all’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E’ tuttavia facoltà del Presidente dell’Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.
 

ART. 19
In apertura dei propri lavori l’Assemblea elegge un presidente ed un segretario: nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, tre scrutatori per le votazioni per scheda.
 

ART. 20
I compiti dell’Assemblea sono:
a) approvare il bilancio consuntivo chiuso il 31 Dicembre entro la fine di febbraio;
b) approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione;
c) approvare e modificare la quota minima associativa e determinare il termine ultimo per il suo versamento;
d) approvare e modificare le linee programmatiche dell’Associazione;
e) approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f) approvare il Regolamento generale dell’Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
g) approvare e modificare, su proposta dei medesimi, il Regolamento dei soci che svolgono attività volontaria;
h) approvare le modifiche allo Statuto;
i) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.
La riunione dell’Assemblea per gli adempimenti di propria competenza si svolge entro fine febbraio di ogni anno.
 

ART.21
Qualora l’Assemblea dei soci chieda le dimissioni del Consiglio di Amministrazione in carica si provvederà, nella stessa sede, a convocare una nuova Assemblea dei soci a carattere “straordinario” da tenersi entro 30 giorni con il preciso intento di valutare l’operato del Consiglio di Amministrazione contestato e di valutarne la fiducia. Nel caso venisse deliberata la sfiducia, l’Assemblea dei Soci provvederà a nominare immediatamente il Collegio dei scrutatori, i quali avvieranno sollecitamente le procedure per l’elezione di un nuovo Consiglio di Amministrazione.
  

ART.22
Quando l’Assemblea dei soci dovrà discutere o deliberare sul bilancio, sul rendiconto morale e finanziario dell’Associazione e su argomenti che riguardano le responsabilità del Consiglio di Amministrazione, i Consiglieri presenti non avranno diritto di voto.
 

ART. 23
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo esecutivo dell’Associazione, può deliberare su tutte le materie specificatamente riservate all’Assemblea dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione è composto dai membri, eletti dall’Assemblea dei Soci nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva con il massimo di 15 ed il minimo di 9, purché dispari.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria almeno una volta al mese e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o un terzo dei suoi componenti.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data ed il luogo della riunione e deve essere esposto nei locali della sede sociale. Dalle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente da trascrivere in apposito libro verbali del Consiglio stesso.
 

ART. 24
I compiti del Consiglio di Amministrazione sono:
a) predisporre le proposte da presentare all’Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art. 20;
b) eseguire i deliberati dell’Assemblea;
c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione, ivi inclusi: l’accensione di mutui, l’apertura di scoperti di conto corrente, la cessione di crediti e la stipula di leasing;
d) stipulare contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
e) aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
f) adottare i provvedimenti di cui al precedente art. 11.
  

ART.25
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide quando ad essere partecipi la metà più uno dei componenti. Il Consiglio di Amministrazione approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone. Quando la votazione riguarda l’elezione alle cariche sociali, si può scegliere tra il voto palese o a scrutinio segreto. Per le validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l’Assemblea dei soci.
 

ART. 26
Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono pubbliche: ai soci non consiglieri non viene riconosciuto il diritto di prendere la parola. Il Presidente dell’Assemblea ha facoltà di svolgerla a porte chiuse qualora la discussione sia riferita a singole persone e di allontanare chi reca disturbo alla riunione stessa; i verbali di ogni Consiglio vengono resi pubblici mediate affissione in bacheca dopo il quinto giorno dalla seduta del Consiglio.
 

ART. 27
Il Consiglio di Amministrazione nella sua riunione di insediamento, presieduta dal consigliere che nell’ultima consultazione elettorale ha ottenuto più preferenze, elegge:
a) un Presidente;
b) un Vice Presidente;
c) un Segretario;
d) un Vice Segretario;
Distribuisce inoltre tra i restanti consiglieri i seguenti incarichi:
a) Economo;
b) Responsabile rapporti con l’Avis Comunale di Montemarciano;
c) Coordinatore soci;
d) Direttore degli automezzi;
e) Coordinatore dei rapporti con la protezione civile;
f) Direttore settore emergenza;
g) altre cariche sono stabilite dal regolamento dell’Associazione.
Un numero dei suddetti consiglieri, in proporzione ai soci iscritti debbono rappresentare l’Associazione in seno all’assemblea dell’A.N.P.AS. comitato regionale Marche – la cui appartenenza è resa obbligatoria in base allo Statuto dell’A.N.P.AS. Nazionale.
Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione nomina d’ufficio il Direttore Tecnico sanitario che cura e gestisce l’aspetto sanitario dell’associazione ponendo particolare attenzione sulla dotazione specialistica, sulla qualità e sull’efficienza del servizio offerto dalle ambulanze, accerta i requisiti tecnici dei soci, occupandosi della loro istruzione e formazione. A tale proposito organizzerà, anche con l’apporto di esperti esterni, i corsi di preparazione teorico pratica sull’espletamento del servizio sanitario dell’Associazione secondo le disposizioni delle normative vigenti.
La carica di direttore Tecnico Sanitario deve essere ricoperta da un medico ai sensi delle vigenti norme legislative.
  

ART. 28
L’Ufficio di Presidenza può essere delegato dal Consiglio di Amministrazione a determinati provvedimenti di non ordinaria amministrazione e adotta in casi di emergenza, i provvedimenti ritenuti indispensabili, salvo sottoporli a breve termine alla ratifica del consiglio di amministrazione comunque non oltre i 30 giorni.
L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario e dal Vice-Segretario.
Si riunisce una volta prima delle riunioni del consiglio e tutte le volte che il Presidente lo riterrà opportuno.
 

ART. 29
Il Presidente:
ha la legale rappresentazione dell’Associazione, negli atti giuridici ed extra giudiziari a tutti gli effetti di legge, può nominare avvocati e procuratori nelle lite attive e passive. Cura l’osservazione
dello Statuto e dei Regolamenti, l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione.
All’inizio del suo mandato elabora un piano programmativo di gestione e sviluppo da sottoporre all’esame ed alla valutazione del Consiglio di Amministrazione, curandone successivamente il conseguimento. Presiede la commissione finanziaria e firma congiuntamente con il Vice Presidente o il Segretario o il Vice Segretario gli ordini di introito e di pagamento.
 

Art. 30
Il Vice Presidente:
sostituisce in caso di assenza il Presidente espletandone tutte le funzioni. Redige l’ordine del giorno sulle riunioni da tenere dal Consiglio di Amministrazione, accertandosi che le richieste avanzate e
gli argomenti da trattare abbiano un’adeguata documentazione di supporto permettendone così una corretta esposizione ai consiglieri.
Firma congiuntamente con il Presidente o il Segretario o il Vice Segretario gli ordini di introito o di pagamento.
Presiede la commissione ammissione soci.
Cura inoltre le pubbliche relazioni che rappresentano l’Associazione nei Congressi Nazionali dell’A.N.P.AS. Nazionale, nell’A.N.P.AS. Sezione Regionale Marche e nei raduni in genere, mantenendo attivi i rapporti interassociativi.
Dopo aver partecipato a congressi o convegni, relazionerà al Consiglio di Amministrazione sul contenuto dell’incontro formulando le proprie considerazioni.
 

ART. 31
Il Segretario:
cura e gestisce il settore amministrativo dell’Associazione; disimpegna e controlla tutte le attività nelle quali la segreteria viene chiamata dal Consiglio ad operare.
Firma congiuntamente con il Presidente o il Vice Presidente o il Vice Segretario gli ordini di introito e di pagamento.
Al termine dell’anno finanziario ha il compito di redigere il bilancio consuntivo.
Coordina e gestisce il personale di segreteria. Nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione redige il verbale dell’Assemblea.
Ulteriori compiti del Segretario sono stabiliti dal Regolamento.
 

Art. 32
Il Vice Segretario:
sostituisce in caso di assenza il Segretario espletandone tutte le funzioni.
Coadiuva il Segretario in tutte le attività nelle quali la segreteria viene chiamata dal Consiglio ad operare nella normale routine amministrativa ed organizzativa.
Firma congiuntamente con il Presidente o il Vice Presidente o il Segretario gli ordini di introito e di pagamento.
Ulteriori compiti del Vice Segretario sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 33
L’Economo:
ha in consegna il patrimonio immobiliare dell’Associazione curandone la manutenzione ed il buon funzionamento; provvede affinché tutti i locali siano ben curati, idoneamente arredati e dotati della biancheria necessaria.
Ulteriori compiti dell’Economo sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 34
Il Responsabile dei rapporti con l’Avis Comunale di Montemarciano:
gestisce i rapporti con l’Avis Comunale di Montemarciano.
Ulteriori compiti del Responsabile dei rapporti con l’Avis Comunale di Montemarciano sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 35
Il Coordinatore dei soci:
gestisce tutti i soci ne conserva l’elenco curandone l’aggiornamento.
Ulteriori compiti del Coordinatore dei soci- assistenti sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 36
Il Direttore degli Automezzi:
gestisce il parco automezzi e tutta l’attrezzatura a disposizione, cura gli accordi e le convenzioni con le officine e la carrozzeria di fiducia al fine di garantire una efficiente manutenzione ordinaria e straordinaria. Ha il compito di verificare che ogni automezzo abbia tutta la documentazione (assicurazione, tassa di circolazione, collaudo, ecc…) in perfetta regola: in modo particolare cura l’aspetto assicurativo seguendo con attenzione le pratiche relative a incidenti stradali.
Istruisce ed esamina i soci che richiedono di ottenere la qualifica di autisti volontari, sulla conduzione e sul corretto uso degli automezzi. Cura e mantiene aggiornato un archivio sulle novità che dovessero interessare il Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di nuovi mezzi.
Ulteriori compiti del Direttore degli Automezzi sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART.37
Il Coordinatore dei rapporti con la Protezione Civile:
è il collegamento tra l’Associazione e le autorità incaricate a svolgere tale servizio: Prefettura, Comune, ecc…
Elabora in accordo con gli enti preposti i piani di intervento da attuare in caso di calamità:
successivamente all’interno dell’Associazione organizzerà i piani e le squadre di intervento, coordinando ed istruendo i soci che intendono partecipare a queste squadre assicurandosi che tutti abbiano i requisiti richiesti dalle autorità competenti, i mezzi e le attrezzature necessarie a svolgere con la massima efficienza tale compito.
Partecipa alle esercitazione indette dalla Protezione Civile e almeno una volta all’anno si verificherà l’efficienza e il grado di preparazione della struttura di intervento realizzata all’interno dell’Associazione.
Ulteriori compiti del Coordinatore dei rapporti con la Protezione Civile sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 38
Il Direttore Settore Emergenza:
è il collegamento tra l’Associazione e le autorità incaricate a svolgere tale servizio. Collabora con il Direttore Sanitario all’istruzione e formazione dei soci, coordina i controlli dei vani sanitari dei mezzi adibiti al soccorso controllandone sia il materiale di consumo che le attrezzature in dotazione, ordina dietro approvazione del Consiglio di Amministrazione tutto il materiale necessario all’uso delle autoambulanze.
Ulteriori compiti del direttore settore emergenza sono stabiliti dal Regolamento.
 

ART. 39
Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica quattro anni:
alla scadenza del mandato, tutti i consiglieri possono ripresentare la loro candidatura.
 

ART.40
Il Consigliere è responsabile della gestione e conduzione del settore al quale è stato assegnato:
dovrà svolgere il suo compito con moralità, attenzione e competenza, prestando la massima collaborazione agli altri Consiglieri al fine di avere un Consiglio di Amministrazione efficiente e sensibile alle esigenze dell’Associazione.
Per ogni acquisto o lavoro eseguito, il Consigliere, limitatamente al proprio settore di competenza, è
chiamato a verificare la corrispondenza del pagamento richiesto, apponendo la propria firma a titolo di benestare al pagamento: tale benestare sarà indispensabile alla segreteria per la liquidazione del conto.
Ogni Consigliere ha la facoltà di scegliere tra i soci dei collaboratori che lo coadiuvino nello svolgimento del proprio incarico.
 

ART.41
Per agevolare lo studio e l’approfondimento di problemi particolari, il Consiglio di Amministrazione si avvarrà dell’uso delle commissioni.
Le commissioni avranno una composizione mista: consiglieri, revisori e soci.
 

ART. 42
Il collegio dei Sindaci Revisori è composto da 3 membri i quali, dopo la nomina da parte dell’Assemblea eleggeranno nel proprio seno il Presidente.
 

ART. 43
Il collegio dei Sindaci Revisori dei Conti, almeno trimestralmente, verificherà la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione; verifica, altresì, il Bilancio Consuntivo predisposto dal Consiglio di Amministrazione, redigendo una relazione da presentare all’Assemblea dei Soci. Dalle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei conti redige un verbale da trascrivere in un apposito libro.
 

ART. 44
Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri nominati dall’Assemblea dei Soci, i quali, prima della riunione eleggeranno nel proprio seno il Presidente.
 

ART. 45
Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai Soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del precedente art. 11.
Delibera altresì controversi fra Socio e Consiglio di Amministrazione e tra singoli componenti del Consiglio e Consiglio stesso.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro.
Le decisione del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati dal Presidente dell’Associazione ed escludono nelle materie trattate la legittimità del ricorso all’Autorità giudiziaria ordinaria.
 

ART.46
Qualora il Consiglio di Amministrazione per vacanza, comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Nel caso che non disponga di tale graduatoria, o che questa sia esaurita, procederà alla cooptazione, salvo ratifica, da parte dell’Assemblea alla sua prima riunione.
La vacanza, comunque determinata, dalla metà più uno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, comporta la decadenza del medesimo.
 

ART. 47
Il socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente art. 11 lettere c) e d) deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
I provvedimenti di cui all’art. 11 lettere c) e d ) sono esecutivi dal momento della notifica.
 

ART. 48
Qualora, per decisione dell’Assemblea, vengano istituite una o più sezioni, anche temporanee, le stesse dovranno essere dotate di regolamento organizzativo e di funzionamento che siano uniformati ai criteri partecipativi di questo Statuto.
 

ART. 49
Le nomine, la struttura organizzativa, i diritti e i doveri e le mansioni di ogni singolo Socio, sono fissate dal Regolamento.
E’ comunque incompatibile l’appartenenza al Consiglio di Amministrazione per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l’Associazione.
Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.
 

ART. 50
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da almeno ¾ dei soci aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento, l’Assemblea dei Soci provvederà a nominare un Commissario liquidatore che curerà la destinazione del patrimonio dell’Associazione che sarà devoluto ad altra O.N.L.U.S. o per fini di utilità sociale.
Il Collegio dei Sindaci Revisori, in carica al momento dello scioglimento dell’Associazione, continuerà a svolgere le proprie funzioni collaborando con il commissario liquidatore fino al termine delle operazioni necessarie.
 

ART. 51
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni di legge vigenti.