La
nostra storia
La Sezione Comunale di Montemarciano dell’Associazione
Volontari Italiani del Sangue
nasce il 22 novembre 1966; un gruppo di Donatori
residenti nel nostro Comune ha creduto nell'idea di coordinare le attività
finalizzate alla Donazione in un ambito territoriale più circoscritto
di quello allora esistente, in modo da poter gestire al meglio il flusso
di Donazioni, dare un punto di riferimento identificabile e vicino, sensibilizzare
quanto più possibile la popolazione sul tema dell'aiuto disinteressato
e captare così nuovi Donatori.
Primo Presidente dell’Associazione è eletto il Dr. Socrate
De Angelis, coadiuvato dal Dr. Michele Daconto con l’incarico di
Vice Presidente ed il Dr. Roberto Ranieri con l’incarico di Segretario.
La nuova Sezione è iscritta nel registro delle Persone Giuridiche
del Tribunale d’Ancona con il numero 25.
Nel 1977 arriva la prima Ambulanza, mitico FIAT 238, dono della locale
Cassa di Risparmio di Jesi. L’Associazione s’impegna ad offrire,
nel Comune di Montemarciano, il servizio di trasporto sanitario d'urgenza.
Il servizio è prestato per lo più, all'inizio, dai Donatori
della Sezione A.V.I.S. Con il tempo sempre più Volontari, non necessariamente
Donatori, rispondono all'esigenza personale di "fare qualcosa per
gli altri" spendendo parte del proprio tempo in maniera disinteressata
a favore del prossimo.
L’attività va sempre aumentando, soprattutto sul versante
del servizio Ambulanza.
Per rispondere alle esigenze crescenti dell’Associazione il 22 aprile
1987 un gruppo di Soci
decidono di costituire la Pubblica Assistenza A.V.I.S. di Montemarciano.
Primo Presidente della “nuova” Associazione è eletto
il Dr. Attilio Bartozzi. I principi ispiratori sono quelli dell’Associazione
Volontari Italiani del Sangue
e dell’Associazione
Nazionale delle Pubbliche Assistenze.
L’Associazione cresce sempre sia come Volontari sia come mezzi.
Il 22 dicembre 1993 ottiene l’iscrizione al Registro Regionale delle
Organizzazioni di Volontariato con protocollo 22929/SAN5/GB, a dimostrazione
del suo impegno nel servizio che svolge.
Altra data importante è 8 febbraio 1999, quando ottiene l’autorizzazione
al servizio di Protezione Civile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
con protocollo AG/VOL/4378.
Oggi la Pubblica Assistenza AVIS può contare su circa 300 Soci
volontari attivi ed un parco automezzi formato da ben due Unità
Mobili di Rianimazione attrezzate specificatamente per l'Emergenza Sanitaria,
due Ambulanze per il Primo Soccorso ed i trasporti sanitari programmati,
due Ambulanze per i trasporti secondari, un mezzo speciale allestito per
il trasporto d’infermi non deambulanti, un taxi sanitario e un mezzo
di trasporto dedicato alla Protezione Civile.
Tanta strada è stata percorsa dalla fondazione dell’AVIS,
fatta di piccoli passi e degli sforzi di molti che hanno portato però
a grandi cose, realizzate sempre nell’interesse esclusivo della
popolazione del Comune di Montemarciano; e lo sforzo più grande
è ora concentrato nel cercare di trovare una sistemazione della
sede sociale più adatta rispetto all’attuale, in virtù
del notevole aumento delle attività svolte sia nel servizio ambulanza,
sia nella donazione, sia nella sezione di Protezione civile.
Tuttavia c’è da fare ancora molto (e quotidianamente), per
gestire e far progredire tutte le attività connesse alla Donazione
di sangue, al Servizio Ambulanza, all’attività di Protezione
Civile: ciascuno di noi può "fare qualcosa per gli altri"
dedicando a questo parte del proprio tempo libero.
L'AVIS ha bisogno di tutti ed ha bisogno di:
SOCI che, pur non potendosi impegnare come Donatori
o Militi, vogliono partecipare alle attività dell’Associazione,
sostenendo operosamente le attività che sono organizzate;
MILITI che offrono il loro tempo libero per coprire
turni di servizio non solo d’urgenza, ma anche per i numerosi
servizi secondari o di supporto; possono essere autisti, soccorritori,
barellieri, oppure centralinisti diurni o notturni di supporto all’equipaggio
d’urgenza;
DONATORI che si sottopongono periodicamente ai prelievi
che consentono di tenere in vita persone che ne hanno estremo bisogno;
queste non sono sempre “gli altri”: potrebbero essere domani
una persona a noi cara!
Per fare tutto questo basta avere solo un po’ di volontà,
chiamare l‘AVIS per ricevere informazioni, oppure presentarsi
direttamente in sede per vedere come si svolge l’attività
quotidiana: ognuno troverà sicuramente qualcosa da “fare
per gli altri”!
Per visualizzare i documenti elecati occorre aver istallato sul proprio
computer "Acrobat
Reader"