Pubblica Assistenza AVIS Montemarciano

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Servizi

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La Pubblica Assistenza AVIS di Montemarciano ha iniziato la propria opera nel lontano 1977. Allora l’attività era molto limitata, si facevano servizi sporadici, soprattutto di emergenza, utilizzando solamente tanta buona volontà. L’entità delle attività è molto aumentata nel corso del tempo: per fare dei numeri solo negli anni si è passati dai 7.000 servizi effettuati nel 2003, dei quali 800 sono stati interventi d’urgenza ai 14092 trasporti nell'anno 2015, di cui 1265 d'urgenza e 104 trasporti effettuati col mezzo STEN (Servizio di Trasporto d'Emergenza Neonatale). I servizi effettuati sono di vario genere: l’emergenza rappresenta la parte più “spettacolare”, per le sirene ed i lampeggianti, ed anche perché spesso ci si adopera per salvare la vita umana. Ma la stragrande maggioranza dei trasporti riguarda invece i servizi secondari (non per importanza ma per priorità di intervento), trasporti programmati di persone che in ogni caso hanno bisogno di assistenza nel corso del percorso da casa alla struttura più idonea, di un mezzo attrezzato e di personale preparato.
Quindi sono tanti i soggetti interessati dai servizi della Associazione: persone ammalate, persone non autosufficienti, persone socialmente bisognose di aiuto: proprio a queste persone i Militi delle P.A. prestano ogni giorno la propria opera gratuitamente e volontariamente, aspettandosi in cambio solo un semplice grazie ed un sorriso.

La formazione è un’altra parte importante della nostra attività. La buona volontà, purtroppo, oggi non basta più: anche al volontario è richiesta un minimo di “professionalità”, perché non ci si deve dimenticare che le nostre azioni influiscono su pazienti, persone che soffrono, persone in stato di necessità; quindi in ambulanza è necessario raggiungere un elevato grado di preparazione per poter svolgere al meglio quelle operazioni che competono al nostro ruolo; nessun cittadino, oggi, sarebbe disponibile ad accettare un intervento approssimativo solo per la giustificazione classica “io sono un volontario, faccio quello che posso”; oggi il volontario deve saper fare tutto ciò che gli viene richiesto e deve essere in grado di farlo bene! Tutto ciò è possibile solo con corsi di formazione continui, e continui ripassi per non perdere l’abitudine e la manualità, data la occasionale presenza in servizio che il volontario, per la tipologia propria del suo impegno, dà alla comunità.